SCOPRIRE E SALVAGUARDARE L’ARTE

Con le nostre visite guidate contribuirete a salvaguardare un capolavoro!

Le visite guidate ideate e svolte dalle Guide di Venezia per un Turismo Sostenibile vi porteranno alla scoperta di straordinari luoghi d’arte veneziani.

Partecipando ai nostri eventi verrete coinvolti in prima persona nella nostra missione di salvaguardia e valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico di Venezia. Parte della quota di partecipazione alle visite è destinata a finanziare il restauro di un’opera d’arte in situ.

I nostri eventi sono parte del progetto Venezia SOStenibile concepito per promuovere il turismo culturale e responsabile favorendo la salvaguardia di tesori immensi. 

Il nostro programma inizia con due eventi speciali dedicati alla Scuola Grande dei Carmini, una delle cinque storiche confraternite della Serenissima Repubblica di Venezia tutt’ora attive.  

Venezia è di tutti noi. Venezia siete anche Voi che l’amate: #SOSteniamola!

VISITE IN PROGRAMMA:

Il nostro programma inizia con degli eventi speciali dedicati alla Scuola Grande dei Carmini, una delle cinque storiche confraternite della Serenissima Repubblica di Venezia tutt’ora attive.

Le visite si svolgeranno nelle seguenti date e orari (due visite al giorno):

  • sabato 9 ottobre ore 11:30 e ore 14:30
  • domenica 10 ottobre ore 11:00 e ore 14:30
  • sabato 16 ottobre ore 11:00 e ore 14:30
  • domenica 17 ottobre ore 11 e ore 14:30
  • sabato 23 ottobre ore 11 e ore 14:30
  • domenica 24 ottobre ore 11 e ore 14:30

Durata della visita: 1h30 circa

Costo della visita: 20 euro a persona

Biglietto di ingresso alla Scuola dei Carmini: 5 euro a persona

LA SCUOLA GRANDE DEI CARMINI 

Le Scuole a Venezia costituivano l’importante e peculiare sfera dell’associazionismo assistenziale laico e corporativo, che ebbe origine  sin dall’epoca  medievale.  Le confraternite favorivano  la coesione sociale e l’incremento del consenso popolare nei confronti dello Stato.

La Scuola di devozione e carità dedicata a Santa Maria del Carmelo ottenne il riconoscimento ufficiale della Repubblica nel 1597. Già dal 1591 la confraternita aveva iniziato la sua attività caritatevole e utilizzava un altare per le proprie cerimonie nella vicina chiesa. Nel 1625 acquisì un terreno per erigere la propria sede indipendente. L’edificio venne progettato da Francesco Caustello, personaggio ancor oggi poco conosciuto, che iniziò la costruzione nel 1627. I lavori proseguirono a lungo e vennero terminati dopo quasi mezzo secolo dal grande Baldassare Longhena, l’artefice della chiesa di Santa Maria della Salute. Nel 1739 il grande Giambattista Tiepolo venne chiamato ad eseguire la decorazione della sala capitolare. Meravigliosi sono gli stucchi di Abbondio Stazio.

Il 27 aprile 1767 il Consiglio dei X stabilì di concedere, infine, anche alla Scuola dei Carmini i privilegi e le prerogative di cui godevano le Scuole Grandi.

La secolare vicenda delle Scuole veneziane trovò il suo epilogo con l’annessione formale dei territori veneti all’impero napoleonico e lo smantellamento delle antiche istituzioni sociali e religiose della Repubblica Serenissima (1806). I confratelli della Scuola Grande dei Carmini, a differenza di quelli delle altre Scuole, accettando pienamente le condizioni del Demanio riuscirono ad evitarne la soppressione e conservarono quasi intatto il proprio patrimonio artistico. Oggi la Scuola dei Carmini è una delle cinque testimonianze attive della Serenissima tuttora esistenti.

IL RESTAURO: IL MIRACOLO DEL FANCIULLO DI ANTONIO ZANCHI

Il dipinto, che fa da cornice al ciclo del Tiepolo, rappresenta il miracolo di un fanciullo caduto in un pozzo e tratto in salvo grazie all’intervento miracoloso della Vergine. L’autore, Antonio Zanchi, nacque ad Este nel 1631 e trasferitosi a Venezia divenne uno dei grandi esponenti della corrente dei tenebrosi. La tela è caratteristica proprio dello stile di quegli anni, con chiaroscuri violenti e un forte naturalismo. L’intervento di pulizia e restauro è stato stimato 9000 Euro e consentirà di approfondire e studiare il tema rappresentato, ad oggi ancora poco noto alla critica.